Dichiarazione precompilata 2019

Novità Agenzia delle Entrate
Proroga all’8 marzo per gli Amministratori di condominio

Gli amministratori di condominio avranno tempo fino all’8 marzo per effettuare l’invio dei dati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Lo stabilisce il direttore dell’Agenzia delle Entrate, d’intesa con il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con provvedimento datato 27 febbraio 2019.

La scadenza per la trasmissione era fissata al 28 febbraio 2019.

Gli amministratori di condominio dovranno inviare i dati relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuate sulle parti comuni condominiali, nonché i dati relativi all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Per effettuare la trasmissione gli Amministratori di condominio dovranno utilizzare le nuove specifiche tecniche implementate, a partire da quest’anno, con ulteriori informazioni che consentiranno una compilazione più completa della dichiarazione precompilata.

Provvedimento prot. n. 48597 del 27 febbraio 2019

C’è tempo fino al 7 marzo per le comunicazioni degli amministratori di condominio

Novità Agenzia delle Entrate

Per quest’anno, gli amministratori di condominio possono effettuare l’invio dei dati relativi alle spese
di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuati sulle parti comuni fino al 7 marzo 2017.

A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa del 21 febbraio 2017, in cui viene ufficializzata la proroga al 7 marzo 2017 per gli amministratori di condominio tenuti ad effettuare la suddetta comunicazione.

La scelta della nuova data è stata resa necessaria per venire incontro alle esigenze rappresentate dagli amministratori, senza comunque compromettere la tempistica per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

L’obbligo di comunicare i dati all’Agenzia delle Entrate ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata è disciplinato dall’articolo 2 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 1° dicembre 2016 e pertanto tutti gli amministratori di condominio dovranno adempiere all’obbligo di inviare, in modalità telematica, il dettaglio delle spese sostenute da ogni singolo condomino.

La comunicazione delle spese di ristrutturazione va effettuata utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti posseduti dagli amministratori di condominio ovvero dagli intermediari abilitati, ed il software di controllo e di predisposizione dei file messi a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

 

Dal 2018 colonnine elettriche obbligatorie anche nei condomini

Dal 2018 colonnine elettriche obbligatorie anche nei condomini

Lo prevede il decreto legislativo 16 dicembre 2016, n.257 attuativo della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di infrastrutture dedicate ai combustibili alternativi.

Il presente decreto, al fine di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore dei trasporti, stabilisce l’installazione di colonnine nelle città metropolitane, nelle aree urbane e sulle strada extraurbane, statali e autostrade.

L’art. 15, inoltre, prevede l’obbligo della predisposizione per installare i punti di ricarica anche nei condomini di nuova costruzione ai fini del rilascio del permesso di costruire.

L’obbligo riguarda gli stabili residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, quelli ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e quelli esistenti appartenenti alle due categorie e soggetti a ristrutturazione di primo livello.

Il numero di postazioni di ricarica stabilito è pari ad almeno il 20% dei posti auto totali presenti per i condomini ed eguale ai parcheggi disponibili per gli altri edifici.

Le norme obbligano altresì i comuni ad adeguare il regolamento edilizio entro il 31 dicembre 2017 per rendere effettivo l’obbligo di predisporre i punti di ricarica nei nuovi edifici a partire dal 2018.

Riferimenti normativi:
Dlgs 16 dicembre 2016, n. 257 – Combustibili alternativi.

Bonus ristrutturazioni marzo 2016

Bonus Ristrutturazioni 2016

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’aggiornamento a marzo 2016 della guida sugli sgravi fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia (bonus ristrutturazioni).

Gli argomenti revisionati riguardano:

  • La proroga della maggiore detrazione Irpef
  • L’agevolazione per i condomìni minimi
  • L’agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici
  • La maggiore detrazione (Irpef e Ires) per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità
  • La detrazione Irpef per acquisti di immobili ristrutturati

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Come noto, la legge di stabilità 2016 ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Infine, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la guida sugli sgravi fiscali scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.