Agevolazioni e bonus casa 2018

Agevolazioni e bonus casa 2018

Agevolazioni e bonus casa 2018: con la Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) cambia la mappa delle agevolazioni sugli interventi edilizi.

Con questa breve sintesi si riportano le novità apportate dalla Legge di Bilancio 2018 in tema di Bonus casa.
 

  • Agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie
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    la Legge di bilancio 2018, confermate le stesse condizioni previste per il passato, ha prorogato al 31 dicembre 2018 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef al 50%, confermando anche il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

    Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà.

    In generale, la detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
     

  • Bonus verde
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    Introdotta solo per il 2018 (salvo proroghe future) è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2018 per i seguenti interventi eseguiti su unità immobiliari a uso abitativo:

     – sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

     – realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

    La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000).

    Il bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
     

  • Ecobonus (Risparmio energetico)
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    Prorogato fino al 31 dicembre 2018 con un importo da portare in detrazione che può variare, in base alle caratteristiche dell’intervento, dal 50% al 85% della spesa.

    Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.
     

  • Bonus mobili ed elettrodomestici
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    Riconfermato anche il bonus sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

    Può beneficiare della detrazione Irpef del 50% chi acquista mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) nel 2018 ed ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2017.

    La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

    Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito.
     

  • Sisma bonus
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    Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

    La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%).

    Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96.000 euro).

    Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

    C’è tempo fino al 7 marzo per le comunicazioni degli amministratori di condominio

    Novità Agenzia delle Entrate

    Per quest’anno, gli amministratori di condominio possono effettuare l’invio dei dati relativi alle spese
    di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuati sulle parti comuni fino al 7 marzo 2017.

    A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa del 21 febbraio 2017, in cui viene ufficializzata la proroga al 7 marzo 2017 per gli amministratori di condominio tenuti ad effettuare la suddetta comunicazione.

    La scelta della nuova data è stata resa necessaria per venire incontro alle esigenze rappresentate dagli amministratori, senza comunque compromettere la tempistica per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

    L’obbligo di comunicare i dati all’Agenzia delle Entrate ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata è disciplinato dall’articolo 2 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 1° dicembre 2016 e pertanto tutti gli amministratori di condominio dovranno adempiere all’obbligo di inviare, in modalità telematica, il dettaglio delle spese sostenute da ogni singolo condomino.

    La comunicazione delle spese di ristrutturazione va effettuata utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti posseduti dagli amministratori di condominio ovvero dagli intermediari abilitati, ed il software di controllo e di predisposizione dei file messi a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

     

    Le novità della precompilata 2017

    Novità Agenzia delle Entrate

    Entro il 28 febbraio 2017 gli amministratori di condominio devono inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sostenute nel 2016 per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni condominiali.

    Detto invio dovrà essere effettuato tramite Entratel o Fisconline, direttamente dall’amministratore ovvero da un intermediario abilitato.

    Le modalità tecniche per l’invio telematico delle comunicazioni sono stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Ad oggi risultano pubblicati sul sito Internet dell’Agenzia (in bozza) il Provvedimento, le specifiche tecniche nonché alcune FAQ che definiscono meglio il nuovo adempimento.

    In particolare si evidenzia che l’amministratore di condominio è tenuto ad inviare un file contenente i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente dal condominio, con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché con riferimento all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’edificio oggetto di ristrutturazione, specificando per ciascun intervento l’importo complessivamente sostenuto nonché l’ammontare imputato a ciascun condomino.

    Le spese così comunicate saranno inserite dal Fisco nella dichiarazione precompilata 2017, che quindi si arricchisce di nuovi dati.

    Bonus ristrutturazioni marzo 2016

    Bonus Ristrutturazioni 2016

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’aggiornamento a marzo 2016 della guida sugli sgravi fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia (bonus ristrutturazioni).

    Gli argomenti revisionati riguardano:

    • La proroga della maggiore detrazione Irpef
    • L’agevolazione per i condomìni minimi
    • L’agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici
    • La maggiore detrazione (Irpef e Ires) per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità
    • La detrazione Irpef per acquisti di immobili ristrutturati

    La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Come noto, la legge di stabilità 2016 ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

    La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

    Infine, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro.

    Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la guida sugli sgravi fiscali scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.