Gettare cicche di sigarette dal balcone è reato

Gettare cicche di sigarette dal balcone è reato, lo chiarisce la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16459 dell’11 aprile 2013.

La III sezione penale della Suprema Corte, esaminato il caso di una lite condominiale, ha confermato la sentenza di condanna di una donna per il reato di cui all’art. 674 c.p. (getto pericoloso di cose) per avere l’imputata molestato una condomina gettando nel piano sottostante ove si trovava l’appartamento della vittima, rifiuti, quali cenere e cicche di sigarette, nonché detersivi corrosivi, quale candeggina.

L’articolo 674 codice penale, prevede il reato di “Getto pericoloso di cose”, e stabilisce che “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nel caso non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a euro 206”.

Nel caso di specie, il reato veniva aggravato a causa della reiterazione dell’illecito (art. 81 c.p.)

E’ una questione di educazione e, pertanto, se non si presta la dovuta attenzione alle proprie azioni è facile che una sigaretta possa accendere una lite difficilmente risolvibile se non dopo tre gradi di giudizio.